Autore
Julius Evola
Julius Evola (1898–1974)
Il tradizionalista italiano fra esoterismo e ideologia
Fratello Compagno, ora che hai superato l’Apprendistato, ti propongo di approfondire Evola — con onestà. Non rinunciando al valore della sua opera tradizionale, senza dimenticare le gravi compromissioni politiche. Compagno onesto è quello che sa leggere un autore complesso senza idolatria e senza rigetto pregiudiziale.
Biografia in dettaglio
Le quattro fasi dell’opera
L’opera di Evola si articola in quattro fasi distinguibili:
Fase 1 — Dadaismo e prima formazione (1916–1922)
Cesare Andrea Evola nasce a Roma il 19 maggio 1898. Famiglia siciliana borghese, non nobiliare (il titolo “barone” è autoassegnato negli anni 20, contestato dagli archivi araldici). Ufficiale d’artiglieria nella Prima Guerra mondiale (1917-1918).
Negli anni 1916-1921 è figura centrale del Dadaismo italiano. Espone quadri a mostre internazionali (galleria Der Sturm, Berlino 1921). Conosce Tristan Tzara. Sue opere dadaiste sono oggi in collezioni museali (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma). Smette di dipingere nel 1922, definendo l’arte “esaurita”.
Fase 2 — Idealismo magico e Gruppo di Ur (1922–1934)
Negli anni 1920 sviluppa una filosofia dell’individuo assoluto: Saggi sull’idealismo magico (1925), Teoria dell’individuo assoluto (1927), Fenomenologia dell’individuo assoluto (1930). Polemica con il neoidealismo di Gentile e Croce.
Nel 1927 partecipa con Arturo Reghini (1878–1946) e altri esoteristi (Giovanni Colazza, Massimo Scaligero, Guido De Giorgio) al Gruppo di Ur — confraternita iniziatica che pubblica la rivista Ur (1927) e Krur (1928–1929) sulla scienza magica (raccolta dei contributi pubblicata nei tre volumi Introduzione alla magia / Magia, Mediterranee 1955; ed. ampliata 1971; ed. definitiva con apparato 2010).
Nel 1929 Evola rompe drammaticamente con Reghini. La causa: Evola pubblica nella rivista alcune frasi che Reghini ritiene un plagio di proprie idee non attribuite. Reghini ha 76 anni, è già stato il maestro di Evola; rivendica autorialità sui contenuti. Evola, 32 anni, accusa Reghini di “delirio paranoide”. La querela civile (1932) viene vinta da Evola. Costo della vittoria: rottura della tradizione esoterica italiana in due fazioni, evoliana e reghiniana, fino ad oggi.
In questa fase pubblica La tradizione ermetica (Laterza 1931) — la sua opera più solidamente esoterica, sull’alchimia come Magnum Opus interiore.
Fase 3 — Tradizionalismo e fascismo (1934–1945)
La rivolta contro il mondo moderno (Hoepli 1934) è l’opera capitale: sintesi del tradizionalismo evoliano, della Tradizione primordiale di Guénon, della critica della modernità come kali yuga.
Sotto il fascismo Evola si propone come ideologo tradizionalista. Pubblica articoli su Il Regime Fascista di Roberto Farinacci, su La Vita Italiana di Giovanni Preziosi (antisemita), su Bibliografia Fascista. Mussolini lo riceve nel 1942 e gli affida l’incarico di studiare la dottrina razziale “spirituale”.
Le opere razziali: - Il mito del sangue (Hoepli 1937). - Sintesi di dottrina della razza (Hoepli 1941). - Indirizzi per una educazione razziale (Conte editore 1941).
Posizione evoliana: rivendica una “razza dello spirito” (categoria spirituale-iniziatica) aggiunta alla “razza biologica” (non sostitutiva). Il fratello del XXI secolo deve riconoscere che — al di là delle distinzioni — il quadro complessivo è razzista nel senso più ampio del termine, e include posizioni antisemite esplicite (es. Tre aspetti del problema ebraico, 1936).
Tra 1943 e 1945 si trasferisce a Vienna, poi all’estero. Nel 1945 durante un bombardamento alleato di Vienna è gravemente ferito — perde l’uso degli arti inferiori. Paraplegia per il resto della vita.
Fase 4 — Cavalcare la tigre (1948–1974)
Tornato in Italia nel 1948, Evola vive in semi-reclusione a Roma. Le opere del dopoguerra sono meno politiche e più speculative:
- Lo Yoga della potenza (rev. 1949 dell’orig. L’uomo come potenza 1925) — la sintesi sul Tantra.
- Metafisica del sesso (Atanòr 1958) — sul significato iniziatico della sessualità.
- Cavalcare la tigre (Vanni Scheiwiller 1961) — manifesto del Compagno post-storico: sopravvivere nel mondo moderno senza essere assorbito da esso. Titolo che diventerà programmatico in molta destra culturale italiana.
- Il cammino del cinabro (Vanni Scheiwiller 1963) — autobiografia intellettuale.
- Gli uomini e le rovine (1953) — manifesto politico della “destra spirituale” del dopoguerra.
Muore a Roma l’11 giugno 1974. Le sue ceneri vengono sparse sul Monte Rosa (per sua volontà). La sua opera è tutt’oggi pubblicata da Edizioni Mediterranee (Roma) — circa 30 volumi.
Le quattro categorie del pensiero evoliano
1. La Tradizione
Eredita da Guénon: esiste una Tradizione primordiale unitaria, espressa storicamente in forme diverse (vedismo, ermetismo, taoismo, sufismo, cristianesimo esoterico). La modernità è deviazione, fase finale del kali yuga indù — il Quarto Età, l’età oscura. Posizione coerente dentro l’orizzonte tradizionalista, ma discutibile fuori di esso.
2. La via eroica vs la via mistica
Distinzione centrale in Evola: la via mistica (devozionale, “femminile” nel suo linguaggio gerarchico) e la via eroica (azione, conflitto, “maschile”). Evola predilige la seconda — la rivendica come propria dell’occidente, contro Guénon che privilegiava l’oriente. Per il fratello: usalo come spunto di riflessione sulle vie iniziatiche, non come schema rigido.
3. La metafisica del sesso
In Metafisica del sesso (1958) Evola sviluppa una teoria del sesso come mistero iniziatico: l’unione sessuale “elevata” (Tantra, Maithuna; mistica dei Fedeli d’Amore danteschi e Cathari) come strumento di trasformazione spirituale. Opera meritevole e problematica al tempo: contiene intuizioni preziose insieme a categorie patriarcali oggi insostenibili.
4. La razza e la dottrina razziale
Il problema del corpus evoliano. Le opere razziali (1937-1941) hanno strutturato il programma razziale fascista in chiave “spirituale” — aggiungendo alla razza biologica una categoria interiore. Il fratello Compagno deve sapere che: - Anche la distinzione “razza dello spirito vs razza biologica” presuppone gerarchie inaccettabili oggi; - Anche l’antisemitismo evoliano è esplicito; - Anche la “razza italica” come superiore è tesi insostenibile; - Ma Evola stesso negli anni 60 limitò alcune sue posizioni razziali (riconoscendole “datate”) senza pienamente ripudiarle.
Il rapporto con la Massoneria
Evola fu sospettoso della Massoneria moderna, che considerava “regolare” solo nelle sue forme operative pre-1717 e diffidava della Massoneria speculativa moderna come “deviazione”. In La maschera e il volto dello spiritualismo contemporaneo (1932) critica la Massoneria contemporanea.
Però: Reghini era massone (Rito Filosofico Italiano), e fra 1923-1929 Evola e Reghini lavorano insieme in ambiente massonico-pitagorico. Il “tradizionalismo italiano” massonico (RFI, Schola Italica) è il contesto operativo della prima fase di Evola.
Per il fratello massone: Evola non è risorsa diretta della tradizione massonica — è interlocutore critico esterno. Le sue critiche alla Massoneria sono in parte ingiuste, in parte stimolanti.
La ricezione: Evola nella destra italiana
L’eredità di Evola nella destra italiana del dopoguerra è documentata e dibattuta:
- Ordine Nuovo (Pino Rauti, 1956) e Avanguardia Nazionale (Stefano Delle Chiaie, 1959) lo eleggono come maestro.
- Negli anni ‘60 e ‘70 Evola fu chiamato “padre ideologico” da gruppi della destra eversiva (alcuni anche coinvolti in stragi: piazza Fontana 1969, Italicus 1974). Evola contestò alcune di queste appropriazioni in vita, ma la responsabilità storica della sua opera è oggetto di dibattito.
- Furio Jesi, Cultura di destra (Garzanti 1979) è il libro che più severamente analizza Evola come ideologo. Marco Tarchi, Francesco Cassata hanno proseguito gli studi.
- Negli ultimi 20 anni Evola è stato riabilitato nel dibattito intellettuale italiano come “filosofo tradizionalista” (Adriano Romualdi, Renato Del Ponte, Marcello Veneziani) — operazione che la sinistra critica come normalizzazione della destra radicale.
Per il fratello Compagno: la responsabilità di leggere Evola implica anche consapevolezza di queste linee ricettive.
Per cominciare a leggerlo (livello Compagno)
In italiano: - Julius Evola, La tradizione ermetica, Mediterranee, Roma 1996 (orig. 1931). Opera più solidamente esoterica. - Julius Evola, Lo Yoga della potenza, Mediterranee, Roma 1968. Sul Tantra. - Julius Evola, La rivolta contro il mondo moderno, Mediterranee, Roma 1969 (orig. 1934). Sintesi tradizionalista capitale. - Julius Evola, Il cammino del cinabro, Mediterranee, Roma 1972 (orig. 1963). Autobiografia intellettuale. - Julius Evola, Metafisica del sesso, Mediterranee, Roma 1969 (orig. 1958).
Studi critici: - Furio Jesi, Cultura di destra, Garzanti, Milano 1979. La critica storiografica. - Renato Del Ponte, Evola e il magico Gruppo di Ur, SeaR, Borzano 1994. Studio onesto del periodo 1927-29. - Francesco Cassata, A destra del fascismo. Profilo politico di Julius Evola, Bollati Boringhieri, Torino 2003. La biografia politica critica. - Hans Thomas Hakl, Der verborgene Geist von Eranos, Scientia Nova, Bretten 2001 (per i rapporti con Eranos). - Mark Sedgwick, Against the Modern World. Traditionalism and the Secret Intellectual History of the Twentieth Century, Oxford UP, Oxford 2004. Per il quadro tradizionalista internazionale (Guénon, Evola, Schuon).
Tre cautele per il Compagno
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Il valore esoterico-tradizionale dell’opera è genuino. La tradizione ermetica, Lo Yoga della potenza, gli atti del Gruppo di Ur sono testi che — letti criticamente — hanno valore. Non sono “solo” propaganda.
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La contaminazione politica è seria e documentata. Negarlo è disonesto. Evola fu ideologo del razzismo fascista, non solo osservatore distante. Il fratello che lo legge deve sapere questo.
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La via mediana del Compagno avveduto. Né apologeta né demonizzatore. Leggi Evola come si legge un autore complesso del Novecento: con strumenti critici, in dialogo con altri autori (Guénon ne è correttivo, Eliade ne è alternativa accademica, Reghini ne è polemista), riconoscendo valori e limiti.
Per andare oltre
- Versione Apprendista → Apprendista/Julius Evola (se vuoi tornare alla presentazione iniziale: Tradizione, via eroica, crisi della modernità — con le cautele)
- Versione Maestro → Maestro/Julius Evola (per la bibliografia completa: 30 opere con datazione critica, edizioni Mediterranee/Hieros/Volpe, controversie storiografiche Jesi-Cassata-Hakl-Sedgwick, archivi Fondazione Evola e Centro Studi Velia)
Vedi anche, nel tuo grado
- Compagno/Tradizione Primordiale Guénon — il maestro francese
- Compagno/Ermetismo — la corrente (alchimia ermetica)
- Compagno/Arturo Reghini — il primo maestro italiano (rottura 1929)
- Compagno/Il Percorso Iniziatico — la via iniziatica eroica
- Compagno/Massimo Scaligero — il discepolo italiano (poi steineriano)