Libro
Frammenti di un insegnamento sconosciuto-Gurdijeff
Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto
Autore: P.D. Ouspensky (1878–1947) Anno: 1949 (postumo) Titolo originale: In Search of the Miraculous: Fragments of an Unknown Teaching Editore: Harcourt Brace, New York (1949); ed. italiana: Astrolabio / Armenia Macro-tema: La Quarta Via di Gurdjieff · Lavoro su se stessi · Psicologia iniziatica Grado: Maestro
Sintesi
Frammenti di un insegnamento sconosciuto è il resoconto sistematico degli insegnamenti di Georges Ivanovic Gurdjieff (1866–1949) fatto dal suo discepolo più brillante, P.D. Ouspensky — matematico, filosofo e giornalista russo che aveva già scritto Tertium Organum (1912) prima di incontrare Gurdjieff nel 1915 a Mosca.
Il libro è una delle più importanti sintesi del pensiero esoterico del XX secolo: non un’opera mistica o devozionale, ma un sistema psicologico-cosmologico rigoroso e vertiginoso, che sfida ogni confort spirituale e propone un percorso radicale di trasformazione basato sull’auto-osservazione spietata.
La tesi centrale: l’uomo ordinario non è cosciente. Vive in uno stato di “sonno meccanico” — una serie di risposte automatiche agli stimoli dell’ambiente, credendosi libero mentre è interamente determinato da associazioni meccaniche. Il “risveglio” non è un evento mistico improvviso ma un lavoro — lungo, difficile, sistematico — di sviluppo della vera coscienza.
Il sistema di Gurdjieff — i concetti chiave
Il sonno meccanico e l’illusione dell’Io
La scoperta più scomoda del sistema: l’uomo non ha un Io unico e coerente — ha migliaia di “io” piccoli e contraddittori che si alternano nel controllo della condotta. Ogni “io” dice “Io”, ma nessuno ha l’autorità o la continuità per rappresentare il tutto. Le “promesse” che facciamo a noi stessi falliscono perché l’io che le ha fatte è diverso dall’io che dovrebbe mantenerle.
Gurdjieff usa la metafora della carrozza: il corpo è la carrozza, le emozioni sono il cavallo, la mente è il cocchiere, e il padrone (il vero Io) dovrebbe essere seduto dentro — ma nella maggior parte degli uomini il padrone dorme, il cocchiere è ubriaco, il cavallo va dove vuole.
I sette centri dell’uomo
L’uomo ha sette centri (o funzioni): 1. Centro intellettuale — pensiero, analisi, ragionamento 2. Centro emotivo — sentimenti, emozioni, valori 3. Centro motore — movimenti abituali, abilità fisiche 4. Centro istintivo — funzioni automatiche del corpo (respiro, digestione) 5. Centro sessuale — energia creativa e riproduttiva 6. Centro intellettuale superiore — pensiero oggettivo, inaccessibile nella condizione ordinaria 7. Centro emotivo superiore — emozione cosmica, coscienza superiore
La maggior parte degli uomini usa solo i primi cinque, spesso nel modo sbagliato: usa il centro intellettuale per cose emotive, il centro emotivo per cose intellettuali, spreca energia del centro sessuale nelle emozioni ordinarie. Il lavoro su se stessi consiste nel regolarizzare il funzionamento dei centri.
Il ricordo di sé
La pratica centrale del sistema: essere cosciente che si è cosciente in questo momento. Non pensare a qualcosa — ma essere presenti a se stessi mentre si pensa o si agisce. Questo “ricordo di sé” (self-remembering) è radicalmente diverso dall’introspezione o dal pensiero su se stessi — è la presenza immediata alla propria esistenza.
“L’uomo pensa che può ricordarsi di se stesso quando vuole e che normalmente è cosciente di se stesso. In realtà, il ricordo di sé si verifica raramente, per brevi momenti, senza che l’uomo possa controllarlo. Quei rari momenti di auto-consapevolezza sono i momenti più importanti della vita.”
La Quarta Via
Gurdjieff classifica i percorsi tradizionali di sviluppo: - Prima via: la via del Fachiro — lavoro sul corpo fisico - Seconda via: la via del Monaco — lavoro sul corpo emotivo-devozionale - Terza via: la via dello Yogi — lavoro sul corpo intellettuale-meditativo - Quarta via: la via dell’Uomo Scaltro (Man of Cunning) — lavoro simultaneo su tutti i centri nella vita ordinaria, senza ritiro dal mondo
La Quarta Via non richiede monasteri o eremi — si pratica nella vita quotidiana, nelle relazioni, nel lavoro. Ma richiede un sistema, un insegnante, un gruppo di lavoro.
L’Enneagramma
Gurdjieff introduce l’Enneagramma — il simbolo a 9 punte inscritto in un cerchio — come il diagramma cosmico fondamentale che descrive tutti i processi nell’universo. L’enneagramma descrive la Legge dei Tre (ogni processo ha tre forze: attiva, passiva, neutrale) e la Legge dei Sette (ogni processo completo ha sette stadi, con due “shock” necessari per completare la progressione).
L’enneagramma diventerà famoso nel XX secolo come sistema di tipologia della personalità (9 tipi psicologici) — ma in Gurdjieff è prima di tutto un diagramma cosmologico.
La cosmologia: il Raggio della Creazione
Gurdjieff presenta una cosmologia gerarchica dell’universo: il Raggio della Creazione va da Un Assoluto → tutte le galassie → la Via Lattea → il Sole → i pianeti → la Terra → la Luna. Ogni livello è sottomesso alle leggi dei livelli superiori, accumulando progressivamente più “leggi” (meno libertà).
L’uomo sulla Terra è sotto 48 leggi — un numero enorme di determinazioni. Il lavoro spirituale consiste nel liberarsi progressivamente da queste leggi salendo nella gerarchia del cosmo: un uomo illuminato è sotto meno leggi, ha più libertà autentica.
Rilevanza per la tradizione massonica
Il sistema di Gurdjieff è, con linguaggio del XX secolo, la stessa operazione che la Massoneria compie con il linguaggio dei costruttori medievali:
Il lavoro su se stessi — Il concetto gurdjieffiano di “lavorare su di sé” è identico al lavoro massonico sulla “pietra grezza”. Non è auto-miglioramento da manuale di psicologia pop — è trasformazione reale della struttura dell’essere.
I centri e i gradi — La progressione dei tre gradi massonici (lavoro sul corpo/forma, lavoro sull’emozione/anima, lavoro sull’intelletto/spirito) corrisponde alla progressione della Quarta Via attraverso i tre centri principali.
Il gruppo di lavoro — La Loggia è, funzionalmente, un “gruppo di lavoro” nel senso di Gurdjieff: un contesto strutturato in cui lo sviluppo individuale è sostenuto dalla presenza degli altri.
Le “leggi” e i gradi — L’idea gurdjieffiana che ogni grado di sviluppo libera da alcune “leggi” è direttamente traducibile nella progressione iniziatica: ogni grado alleggerisce il candidato di un tipo di “ignoranza” (legge) e gli conferisce un tipo di conoscenza (libertà).
👤 Le due figure: Gurdjieff e Ouspensky
Frammenti di un insegnamento sconosciuto (In Search of the Miraculous) di Pyotr Demianovich Ouspensky (1878–1947) è il testo principale di trasmissione dell’insegnamento di George Ivanovich Gurdjieff (c. 1866 o 1872–1949) all’Occidente. Per inquadrarlo correttamente è necessario distinguere le due figure e il loro rapporto:
G.I. Gurdjieff (c. 1866/1872 – 1949)
George Ivanovich Gurdjieff nasce ad Alessandropoli (oggi Gyumri, Armenia, allora Impero Russo) in una famiglia armeno-greca. Le sue origini sono deliberatamente oscure (Gurdjieff stesso fornisce date di nascita contraddittorie: 28 dicembre 1866, 1872, 1877; gli studi recenti di Paul Beekman Taylor convergono sul 1866 o 1872). Padre Ivan Ivanovich Giorgiades, ashug (cantore-bardo) greco-pontico; madre armena. Cresciuto in ambiente multiculturale al confine dell’Impero Russo, dove convivono cristiani greco-ortodossi, armeni gregoriani, musulmani turchi, yazidi, sufi.
Periodo dei “Cercatori della Verità” (c. 1890–1912). Gurdjieff stesso racconta (nelle Meetings with Remarkable Men, postuma 1963) di viaggi attraverso Asia Centrale, Egitto, Tibet, Mongolia, India, alla ricerca di tradizioni esoteriche perdute. La storicità di questi viaggi è oggetto di dibattito serrato: studi recenti (James Webb, Paul Beekman Taylor) hanno mostrato che molte affermazioni di Gurdjieff sui suoi viaggi sono indimostrabili o letteralmente impossibili (fasi di tempo che si sovrappongono geograficamente). La sua autobiografia è in larga misura costruzione narrativa.
Periodo russo (1912–1917). Riappare a Mosca nel 1912. Riunisce attorno a sé un gruppo di intellettuali russi (Anton Naumovich Zaharoff, Sergej Mercurov, lo stesso Ouspensky che lo incontra nel 1915 a Mosca, Thomas de Hartmann, A.K. Sokolov). Insegnamento orale, mai pubblicato.
Esilio e Istituto (1917–1924). La rivoluzione russa lo costringe a fuggire. Attraversa Caucaso, Costantinopoli, Berlino. Nel 1922 fonda al Château du Prieuré di Fontainebleau-Avon (vicino a Parigi) l’Institute for the Harmonious Development of Man (Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo) — la sua sede storica. Discepoli celebri: Katherine Mansfield (muore al Prieuré nel 1923), A.R. Orage (curatore della rivista The New Age), Margaret Anderson, Jean Toomer.
Periodo americano e ultimi anni (1924–1949). Grave incidente d’auto nel 1924 lo lascia debilitato. Chiude l’Institute e si trasferisce a Parigi. Inizia a scrivere: Beelzebub’s Tales to His Grandson (Racconti di Belzebù a suo nipote, redatto 1924–1935, pubblicato 1950 postumo) — opera monumentale di oltre 1200 pagine, allegoria cosmogonica deliberatamente oscura. Insegnamento privato a piccoli gruppi a Parigi fino alla morte, 29 ottobre 1949.
P.D. Ouspensky (1878–1947)
Pyotr Demianovich Ouspensky (anche traslitterato Uspenskij) nasce a Mosca il 5 marzo 1878. Giornalista e scrittore russo, autore già prima dell’incontro con Gurdjieff di due opere significative: Tertium Organum (1912; ed. ampliata 1916 — sintesi di filosofia matematica, mistica e logica neo-non-aristotelica) e A New Model of the Universe (in preparazione 1908–1929, ed. inglese 1931).
Incontra Gurdjieff a Mosca nell’aprile 1915, lo segue per otto anni (1915–1923), inclusi i drammatici anni della fuga dalla Russia rivoluzionaria attraverso il Caucaso e Costantinopoli. Si stabilisce a Londra nel 1921 e nel 1924 rompe con Gurdjieff (motivazioni: Ouspensky lo accusa di aver “perso il suo legame con la fonte”, Gurdjieff rifiuta la critica). Ouspensky comincia a insegnare il sistema in modo indipendente a Londra, attirando intellettuali britannici (T.S. Eliot, Aldous Huxley, Gerald Heard, Maurice Nicoll, Rodney Collin, Kenneth Walker). Si trasferisce negli USA nel 1941 durante la guerra; muore nel 1947 a Lyne Place (Surrey, Inghilterra) dove era tornato.
In Search of the Miraculous è il testo che Ouspensky scrive dopo il 1924 — è la trascrizione integrale e fedele dell’insegnamento di Gurdjieff fra 1915 e 1923. Lo manda alle stampe postumo (1949, due anni dopo la sua morte e nello stesso anno della morte di Gurdjieff — coincidenza storica notevole).
Caratteristica fondamentale: il libro non è opera di Gurdjieff. È resoconto sistematico fatto da un discepolo intelligente e fedele del periodo russo (1915–1923) del Maestro. Per questo motivo è il libro più intellegibile del corpus gurdjieffiano (più di Beelzebub’s Tales, scritto da Gurdjieff stesso in stile deliberatamente alienante). È il vero “Vangelo” della Quarta Via.
🛤️ La “Quarta Via” come categoria: storia e diramazioni
Gurdjieff proponeva il proprio insegnamento come la Quarta Via (Fourth Way), distinta dalle tre vie tradizionali: 1. Via del fachiro (via del corpo): pratiche fisiche di mortificazione. 2. Via del monaco (via del sentimento): pratiche devozionali. 3. Via dello yogi (via della mente): pratiche di conoscenza. 4. Quarta Via: lavoro simultaneo su corpo, sentimento, mente, integrato nella vita ordinaria (non in monastero o caverna). È la “via dell’uomo astuto” (sly man) che non aspetta di ritirarsi.
La Quarta Via si articola in: - Auto-osservazione (self-observation) — vedersi obiettivamente. - Ricordo di sé (self-remembering) — la seconda attenzione duale che è simultaneamente al soggetto e all’oggetto. Pratica nucleare di Gurdjieff. - Lavoro contro l’identificazione (non-identification) — cessare di identificarsi con la macchina umana. - Lavoro sulle “macchine”: i tre (o sette) “centri” funzionali dell’uomo (intellettuale, emozionale, motorio; più istintivo, sessuale, e i centri superiori emozionale-intellettuale). - Movimenti (le “danze sacre” coreografate da Gurdjieff): integrazione corporeo-emotivo-mentale. - Studio della cosmologia: la Legge del Tre (tre forze: attiva, passiva, neutralizzante), la Legge del Sette (l’ottava cosmica, gli intervalli e le “shock notes”), il Raggio della Creazione, l’Enneagramma (figura geometrica a 9 punti che integra le due leggi).
📚 La diffusione del sistema: linee e tradizioni
La trasmissione gurdjieffiana si è frammentata in molte linee parallele che è bene conoscere per orientarsi:
1. Linea Gurdjieff diretta (post-1924, Parigi): allievi del periodo finale del Maestro, fra cui: - Jeanne de Salzmann (1889–1990), pianista e capo della trasmissione dopo la morte di Gurdjieff. Fonda i Gurdjieff Foundations a Parigi (1949), New York (1953), Londra, Caracas. Ha trasmesso il sistema secondo la “linea ufficiale”. - Henriette Lannes, René Daumal (autore di Le Mont Analogue), Luc Dietrich, Henri Tracol.
2. Linea Ouspensky (Londra 1921–1947): allievi britannici-americani di Ouspensky, fra cui: - Maurice Nicoll (1884–1953), psichiatra junghiano, autore dei monumentali Psychological Commentaries on the Teaching of Gurdjieff and Ouspensky (5 voll., 1952–1956) — commentario settimanale di 25 anni alla pratica di gruppo. - Rodney Collin (1909–1956), autore di The Theory of Celestial Influence (1954) e The Theory of Eternal Life. - Kenneth Walker (1882–1966), chirurgo, divulgatore di Gurdjieff in A Study of Gurdjieff’s Teaching (1957).
3. Linea J.G. Bennett (1897–1974): allievo di Gurdjieff e Ouspensky, sviluppa una sintesi originale. Fonda l’Institute for the Comparative Study of History, Philosophy and the Sciences a Coombe Springs (UK, 1946) poi a Sherborne (1971). Aderisce nel 1955 al sufismo del Subud di Pak Subuh (Indonesia) e poi a vari maestri sufi (Hasan Lutfi Shushud), incorporando elementi sufi nel sistema. Opere maggiori: The Dramatic Universe (4 voll., 1956–1966); Gurdjieff. A Very Great Enigma (1963).
4. Linea Mouravieff (1890–1966): allievo di Ouspensky e poi indipendente, propone una variante “cristiana ortodossa” del sistema in Gnôsis (3 voll., 1961–1965) — la Tradizione Esoterica Ortodossa come fonte vera di Gurdjieff, con dottrine sulla “polarità” maschile-femminile come via privilegiata.
5. Lord Pentland (Henry John Sinclair, 1907–1984): allievo di Gurdjieff e Madame de Salzmann, primo presidente della Gurdjieff Foundation di New York.
6. La “Quarta Via” in Italia: presenza tardiva. Le linee principali in Italia: - Boris Mouravieff ha avuto seguito italiano attraverso le traduzioni di Magnanelli ed Estrella de Oriente (Gnôsis, ed. it. Magnanelli 2008). - Henri Tracol è stato tradotto da varie case editrici (Astrolabio). - Il Gurdjieff Studies Group of Italy a Roma, Milano, Torino — gruppi di lavoro affiliati alla Gurdjieff Foundation internazionale.
⚖️ Tre questioni critiche da conoscere
Il fratello-ricercatore che si avvicina alla Quarta Via deve essere consapevole di tre questioni storiografiche importanti:
1. Le fonti dottrinali di Gurdjieff. Gurdjieff sosteneva di aver appreso il sistema da maestri orientali sconosciuti durante i viaggi giovanili. James Webb, The Harmonious Circle. The Lives and Work of G.I. Gurdjieff, P.D. Ouspensky, and Their Followers (Putnam, New York 1980; trad. it. Il cerchio armonioso, Lindau, Torino 2007), ricostruisce filologicamente le fonti documentali dell’insegnamento gurdjieffiano: principalmente teosofia di Blavatsky (con riformulazioni), sufismo persiano e centroasiatico (probabilmente la Naqshbandiyya di Bukhara), cristianesimo siriaco-orientale, alchimia rinascimentale, psicologia di Pierre Janet e di Théodule Ribot. L’Enneagramma in particolare, presentato da Gurdjieff come “antichissimo”, è in realtà figura costruita ad hoc da Gurdjieff combinando elementi del Sefer Yetzirah, della musica armonica pitagorica, e della cabbala cristiana di Athanasius Kircher (Arithmologia, 1665) — vedi gli studi di Paul Beekman Taylor.
2. La questione “carismatica” e i suoi rischi. Gurdjieff esercitava un’autorità carismatica forte sui suoi allievi. Testimonianze (di Ouspensky stesso, di Margaret Anderson, di Fritz Peters) descrivono fenomeni di dipendenza emotiva intensa, talvolta sfocianti in dinamiche manipolative. La storiografia del cult studies (Bromley, Robbins) include alcuni gruppi gurdjieffiani contemporanei nel quadro delle New Religious Movements con cautele etiche.
3. Il “potere” e il “lavoro”. Il sistema di Gurdjieff può essere letto in due modi: come percorso ascetico-iniziatico (linea de Salzmann, Tracol), o come tecnica di empowerment psicologico-spirituale (linea Ouspensky/Walker, e poi le derivazioni human potential movement californiane: Esalen, Werner Erhard, est). La differenza è cruciale: il primo lavora contro l’ego, il secondo lo rafforza.
🇮🇹 Edizioni italiane
Frammenti di un insegnamento sconosciuto è stato tradotto in italiano da Astrolabio-Ubaldini (Roma) nel 1976, traduzione di Mario Maiocchi. È edizione canonica in italiano, più volte ristampata.
Altre opere principali tradotte in italiano: - G.I. Gurdjieff, I racconti di Belzebù a suo nipote, Neri Pozza, Vicenza 2001 (più rist.) — il monumentale opus prefigurato. - G.I. Gurdjieff, Incontri con uomini straordinari, Neri Pozza, Vicenza 2008. - G.I. Gurdjieff, La vita è reale solo quando “Io sono”, Neri Pozza. - G.I. Gurdjieff, Vedute sul mondo reale, Astrolabio. - P.D. Ouspensky, La psicologia della possibile evoluzione dell’uomo, Astrolabio 1969. - P.D. Ouspensky, Tertium Organum. La terza chiave del pensiero, Astrolabio 1976. - P.D. Ouspensky, Un nuovo modello dell’universo, Astrolabio 1989. - Maurice Nicoll, Commentari psicologici sull’insegnamento di Gurdjieff e Ouspensky, 5 voll., Astrolabio. - Boris Mouravieff, Gnôsis. Studio e commenti sulla tradizione esoterica dell’ortodossia orientale, 3 voll., Magnanelli, Torino 2008. - René Daumal, Il Monte Analogo, Adelphi, Milano 1968 (più rist.) — romanzo iniziatico di un discepolo gurdjieffiano.
📚 Bibliografia secondaria di riferimento
Studi biografici e storici - James Webb, The Harmonious Circle. The Lives and Work of G.I. Gurdjieff, P.D. Ouspensky, and Their Followers, Putnam, New York 1980 (trad. it. Il cerchio armonioso. Storia di Gurdjieff, Ouspensky e dei loro seguaci, Lindau, Torino 2007). Riferimento storiografico fondamentale. - Paul Beekman Taylor, Gurdjieff and Orage. Brothers in Elysium, Weiser, York Beach 2001. - Paul Beekman Taylor, G.I. Gurdjieff. A New Life, Eureka Editions, Utrecht 2008. - John Shirley, Gurdjieff. An Introduction to His Life and Ideas, Tarcher, New York 2004. - Joseph Azize, Gurdjieff. Mysticism, Contemplation, and Exercises, Oxford University Press, Oxford 2020 — la più recente monografia accademica. - Roger Lipsey, Gurdjieff Reconsidered. The Life, the Teachings, the Legacy, Shambhala, Boulder 2019.
Biografie di Ouspensky - Gary Lachman, In Search of P.D. Ouspensky. The Genius in the Shadow of Gurdjieff, Quest Books, Wheaton 2004. - Colin Wilson, G.I. Gurdjieff. The War Against Sleep, Aeon Books, London 2005.
Studi di area accademica - Wouter J. Hanegraaff, voci enciclopediche su Gurdjieff e Ouspensky in Dictionary of Gnosis & Western Esotericism, Brill 2005. - Carole M. Cusack, “Gurdjieff”, in James R. Lewis (ed.), The Oxford Handbook of New Religious Movements, Oxford UP 2003. - Mary G. Jaggi, Following the Trail of Gurdjieff, Eureka, Utrecht 2009.
Studi italiani - Walter Catalano, Le vie della tradizione, vari editori. - Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Sugarco, Milano 1990 — cap. sulla Quarta Via. - Gurdjieff e Ouspensky, atti convegno, Magnanelli, Torino 2002.
Memorie di discepoli - Margaret Anderson, The Unknowable Gurdjieff, Routledge & Kegan Paul, London 1962. - Fritz Peters, Boyhood with Gurdjieff, Capra Press, Santa Barbara 1980. - C.S. Nott, Teachings of Gurdjieff. The Journal of a Pupil, Routledge, London 1961. - J.G. Bennett, Witness, Turnstone, London 1974.
Riviste e risorse online - Gurdjieff International Review (rivista online). - Gurdjieff Foundation (gurdjieffnewyork.org, gurdjieffparis.com). - Journal of Contemporary Religion (Routledge). - Aries. Journal for the Study of Western Esotericism (Brill). - Pogon-Stikhi.com — archivi russi su Ouspensky.
Citazione significativa
“L’uomo vive nella sua testa, ma la sua testa non è un buon posto in cui vivere. Le sue emozioni mentono, la sua memoria è selettiva, le sue associazioni sono meccaniche. Per risvegliare qualcosa di più reale, deve imparare a osservare se stesso come osserva un oggetto esterno: senza giudizio, senza identificazione, con la stessa fredda esattezza di uno scienziato che studia un fenomeno sconosciuto.” — G.I. Gurdjieff / P.D. Ouspensky, In Search of the Miraculous, 1949
Note personali
Il sistema di Gurdjieff pone una domanda brutale: “Esisti veramente o sei solo una serie di reazioni automatiche?” Il lavoro massonico pone la stessa domanda con simboli diversi. Sei disposto a osservare i tuoi automatismi senza identificarti con essi?
Vedi anche
- Consapevolezza della quarta via-Gurdijeff
- Il Percorso Iniziatico
- Lo sciamanesimo e le tecniche dell'estasi
- Corpus Hermeticum
- Tradizioni Misteriosofiche
- Erich Neumann — Storia delle origini della coscienza
- Jung - Il Mysterium Coniunctionis
🏛️ Rilevanza Massonica
Questo testo si inserisce nella vasta tradizione del pensiero esoterico, filosofico e spirituale che costituisce il substrato intellettuale e simbolico della Massoneria speculativa. I temi trattati — natura dell’uomo, relazione con il cosmo, strutture dell’iniziazione e metodi di trasformazione interiore — trovano eco diretta nel percorso massonico dai tre gradi fondamentali ai gradi filosofici del Rito Scozzese Antico e Accettato. Lettura preziosa per ogni massone che voglia approfondire la ricca tradizione sapienziale di cui l’Ordine è custode e continuatore.
🔗 Vedi Anche
- Qabbalah e simbolismo massonico
- Vaticano Massone
- Pico della Mirandola - Heptaplus
- Aristotele - Metafisica
- Nagarjuna - Il Trattato del Grande Mezzo
- L'autosviluppo secondo la scuola Ch-an Zen
- Upanishad - I Grandi Testi Vedantici
Cross-references: Cabala e Numerologia | Ermetismo Rinascimentale | Estasi e Transe | George Gurdjieff | Iniziazione e Percorso Interiore | Massoneria Speculativa | Massoneria | P.D. Ouspensky | Pico della Mirandola | Psicologia del Profondo | Quarta Via | Tradizioni Orientali